Le vicende di una vita straordinaria raccontate dal suo protagonista
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Dall’aeroporto

Un saluto dall’aeroporto di , dove il wifi è gratis e il pranzo al “Kavine” costa il doppio che in qualsiasi altro posto. Siamo qui, tutti e tre, con 45kg di valigie, un passeggino e Greta che dorme profondamente. Se tutto va bene tra 1 ora facciamo il checkin. Ci si rivede in Italia.

Gennaio 4, 2008   1 Comment

E il cielo prese il colore vivace della tazza del cesso

Saper affrontare situazioni come queste non e’ facile, ma mettendoci un po’ di umorismo qualcosa si può fare. La situazione e’ questa: siamo in un appartamento sovietico stretto stretto, uno di quei appartamenti che ben conosco in cui si può vivere a malapena in due, purtroppo qui siamo in cinque senza contare Greta. Non dico questo per lamentarmi, mio padre su skype mi ha chiesto come stava andando e io ho risposto “male”, ma non lo dico per lamentarmi lo dico solamente perché è la verità. Cerco di resistere e ne approfitto per dedicarmi a leggere o smanettare sull’ipod e sul Nintend ds.

Non ci sono molte cose positive, non possiamo muoverci perché non abbiamo la macchina, ci basterebbe prendere un minibus o un bus per andare dove vogliamo, ma Greta sta passando un brutto febbrone che dura dalla sera di Natale e non possiamo muoverci da qui. A Telsiai c’è poco o niente, anche se abbiamo un’ora o due nel pomeriggio per uscire, non sappiamo dove andare, i marciapiedi sono talmente ghiacciati che rischi di spaccarti le gambe scivolando, il freddo e’ talmente pungente che quando sei a passeggio per il paese non vedi l’ora di tornare a casa. Una invernale da queste parti deve essere impostata molto diversamente.

  1. Si affitta un alloggio o si va albergo, non è tanto per noi che siamo ospitati dai parenti, ma per i parenti che non hanno più una vita normale da quando noi siamo ospiti. Non la prendano a male i soliti che dicono che bisogna accettare la “cultura” che ci ospita, se si parte all’avventura è una cosa, ma qui siamo in tre e ci sono certe esigenze da soddisfare.
  2. La macchina: i lituani hanno dei mezzi che sono molto lontani dalla definizione di macchina. Ho fatto un viaggio dall’aeroporto a Telsiai che non auguro a nessuno, vero che non serve molto la macchina ai miei suoceri, ma quando noi siamo qui serve tantissimo. Tra bambina, passeggino, bagagli e seggiolino una buona macchina è d’obbligo! Il mio auto-consiglio per il prossimo viaggio è affittare una macchina! Imperativo assoluto!

Una volta viaggiavo per i paesi baltici da solo o in compagnia del mio amico Davide, erano altri tempi e soprattutto altri luoghi. Vivere in una capitale come o Riga per soli dieci giorni è veramente una pacchia, nessun fastidio e solo puro divertimento. Un paesino di 30 mila abitanti, da queste parti, equivale ad un paese di 1000 abitanti in Italia o anche meno. Per qualsiasi cosa oltre il latte e il pane bisogna muovere il culo di 100km.

Dicembre 26, 2007   4 Comments

Ritorno in Lituania (e non in bellezza)

Sembra quasi che lo faccia apposta, ma in realtà io non ne posso niente, non sono io ad avercela con la , ma la ad avercela con me.

Fino a dove arrivavano le mie competenze non c’è stato il minimo problema, albergo, custodia della macchina, volo… tutto è andato per il meglio. I casini sono cominciati quando siamo arrivati a . Il primo intoppo è stato il viaggio, lasciamo stare il mezzo, lasciamo stare il casino per le strade, ma alla fine dopo circa 350km siamo arrivati a Telsiai, nel bel mezzo della .
Qui non c’è nulla, la mattina mi sveglio e sembra già sera, non c’è niente da vedere o da fare e fa un freddo cane. Non voglio lamentarmi del freddo o del buio perché questa è la , si sa che d’inverno qui non è un bel alloggiare.

La prima notte l’ho passata sul cesso a vomitare il pasto di FlyLal (Lithuanian Airlines) e Greta ha iniziato a stare male prendendo la febbre ad ore alterne. Ma il peggio è la noia, sempre chiusi in casa, poche possibilità di viaggiare, di uscire o prendere una macchina… mi tocca, sono 10 giorni, ma mi tocca.

Prossimo anno: Caraibi.

Dicembre 25, 2007   4 Comments

Mirko ci prova..

Intervista ad un imprenditore italiano a .

Grazie a ItaliaLituania.

Marzo 31, 2007   No Comments

Sul quel forum c’è tanta brava gente, stranieri in Italia che trovano un appoggio morale, italiani che si scambiano pareri, trucchi e consigli, ma c’è anche qualche gran scassa coglioni. Purtroppo tanti di questi sono sempre qui sul mio , mi odiano, mi criticano, ma non possono fare a meno di venire a leggere il mio . Quando scrivo positivamente sulla LT non ho un commento, se azzardo a scrivere solamente qualcosina di negativo passo le giornate a sfoltire i commenti.

Ho come la sensazione che quando enfatizzo i tanti aspetti negativi della , sia per certe persone come violentargli la ragazza. Per altri invece è come dire che hanno sbagliato a emigrare in . I Lituani sono nazionalisti, troppo nazionalisti, ho notato che troppe volte sottolineare un aspetto negativo scatena una serie di raffronti con il belpaese che portano poco lontano. E’ un nazionalismo contagioso.

Io non ho da giustificare a nessuno e soprattutto a quattro teste di cazzo che commentano il mio dove prendo i miei soldi o dove vivo in Italia. Essere un “provinciale” non fa di me automaticamente uno spala merda campagnolo beota e non sento assolutamente la necessità di deludere qualcuno o di ottenere l’ammirazione di altri, io scrivo, ho un , un discreto numero di lettori. Già solo questo mi rende fiero di me stesso perché scrivere e mantenere un è ben diverso dal postare su un forum. Richiede tutt’altro impegno.

Grazie a questo ho conosciuto persone fantastiche, una in particolare vive a e mi ha pure ospitato a casa sua. Queste sono le mie soddisfazioni. Mi delude invece chi sputa sentenze; c’è chi pensa di avere le credenziali per sminuire la mia persona giudicandomi o infangando ciò che scrivo o ciò che commento, ma alla fine dalla verità non si sfugge: puoi sminuire l’Italia, puoi screditare ciò che scrivo boffonchiando che sono un provinciale mantenuto beota, puoi fare i commenti anonimi scrivendo che sono poco attendibile o puoi persino screditare ciò che scrivo per compiacere la tua compagna lituana altamente nazionalista, ma dalla verità non si sfugge. In si vive bene solo con i soldini e 1500 Litas al mese sono una miseria, i soldini te li devi portare dal belpaese.


Sentenza

Ottobre 29, 2006   No Comments

Chiarimenti sul post “opportunismo”

Un paio di giorni fa ho scritto questo post. E’ meglio che chiarisca bene la situazione altrimenti vengo scambiato per il tipo che ci prova con le lituane all’insaputa di mia mogle. (Donna Malonus, leggerissimamente maliziosa..)

L’altro week-end mi trovavo a casa da solo, Rita era a Telsai e vista la partenza prematura di Enrico non sapevo con chi vedermi. Ho chiamato al telefono questa ragazza di cui non voglio assolutamente riferire il nome, ma mi è stata presentata da un mio amico italiano che tra l’altro è della mia stessa provincia. (Qui qualcuno potrebbe avere intuito). Chiamo questa ragazza per sapere se sabato o domenica aveva il tempo di vedermi per fare due chiacchiere, non per approfittare della situazione visto l’assenza di mia moglie, ma per fare due chiacchiere e prendere qualcosa in un locale in . Durante la breve telefonata, mi dice che si sarebbe fatta sentire per vederci, ma nel discorso salta fuori che devo andare a Lunedì e lei pure. Perché non fare il viaggio insieme? (Sono quasi 4 ore di macchina).

Non si è mai fatta sentire per uscire, ma solamente la domenica tramite messaggi per chiedermi del passaggio. Ora spero che abbiate capito il post.

Ottobre 7, 2006   2 Comments

11 Marzo 1990

Mentre noi urlavamo Forza Azzurri, la combatteva per la propria libertà.



Ottobre 5, 2006   1 Comment