Il paese dei santi
Ho avuto modo di sbirciare i redditi del 2005 degli italiani; il procedimento per godere di tale privilegio è alla portata di tutti, ma gli archivi a cui si può avere accesso sono svariati e non così facilmente selezionabili. Malgrado ciò, sono riuscito a scaricare i file relativi a Cuneo e Centallo (il paese dove vivo).
A mio parere i redditi pubblicati su internet sono buona cosa, ma non qui in Italia. Nel nostro bel paese non è assolutamente necessario sapere il reddito del vicino perché ciò non porta alla delazione come succederebbe in Svizzera on in Germania, ma solamente ad una logorante invidia.
In un utopico paese dove l’individuo ragiona per l’interesse della collettività, il pagare le tasse è un dovere quanto denunciare gli evasori. In Italia, basta dare un’occhiata alla dichiarazione dei redditi di chi ci circonda per capire che l’evasione è un diritto ed un dovere comune. E così sia! Non biasimo nessuno, viviamo tutti in Italia.
Un’ultima cosa. Se avete la possibilità di sbirciare i redditi dei cittadini del vostro paese, fate particolare attenzione a quella dei dentisti.
La zanzara che non punge
Oggi ascoltavo in macchina, grazie al mio iPod, la puntata del 1 Maggio de “La zanzara”. Programma a mio parare molto interessante, segue lo stile di Zapping di Aldo Forbice, ma con uno stile decisamente più pulito e imparziale.
Durante la trasmissione interviene Piero Ostellino che a gran voce condanna Visco e il governo Prodi riguardo le nuove normative sugli assegni bancari. Peccato che Giuseppe Cruciani non abbia risposto che il decreto legislativo n. 231 del 21/11/2007, ha recepito in Italia la direttiva europea 2005/60 sull’antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo. In due parole non è colpa di nessuno. Se doveva fà! (fonte: altroconsumo)




