Di nuovo in Lituania a prepararsi per una nuova avventura down under!

australia0Eccomi di nuovo qui, appena approdo in Lituania, la prima cosa che voglio fare, è scrivere. Sono a nel cuore della bassa Lituania da un bel po’ di mesi, sono arrivato in Italia ad Aprile 2011 per tornare in Lituania a Febbraio 2014. Andare in Italia mi è servito per capire che è un paese da cui bisogna stare lontani per quanto riguarda il mio stile di vita.

A parte l’ondata di caldo anomalo che sta investendo attualmente il paese baltico, non c’è molta differenza nella Lituania da quando l’ho lasciata. A Gennaio arriverà l’Euro, il cibo costa leggermente di più di qualche anno fa e i fondi europei sono stati investiti per restaurare le strutture pubbliche. Nonostante tutto questo c’è sempre un bel via vai di lituani verso l’estero specialmente nei paesi scandinavi.

Parlando di paesi Scandinavi, ho avuto modo di visitare la Svezia, rimanendo per circa una settimana a Stoccolma. L’idea una volta partito dall’Italia, era quella di stabilirsi in Svezia, ma mia moglie ha avuto un’opportunità di lavoro in Lituania e ha preferito rimanere nel suo paese. Quindi ora siamo in Lituania, ma solo per usarla come trampolino di lancio infatti il mio intento è andare in Australia appena possibile. Continua a leggere

Un lettore mi scrive un messaggio su facebook

Ricevo un messaggio su Facebook nella sezione “altro” quindi come al solito l’ho visto molto in ritardo. Purtroppo l’account non esiste più e non ho potuto rispondere.

Il messaggio:

Flavio: le lituane non sono strane come scrivi nel tuo blog……
anche io vivo in lituania sai…. e poi senza offesa… il tuo nome e cognome non mi sembrano affatto italiani

Caro Flavio che le lituane che incontri tu, non siano le stesse che ho descritto nel blog è più che plausibile. Come ho già scritto più volte in passato le mie esperienze sono soggettive. I miei articoli non sono universali regole scritte sulla tavole della legge e consegnate a me dal divino mentre scendevo dalla montagna del sapone. Quindi qui abbiamo tutti ragione o tutti torto o se ci scrolliamo di dosso il contorto e limitato giudizio torto-ragione abbiamo tutti delle esperienze di vita uniche ed insindacabili.

Riguardo invece al mio nome è cognome, esse non sono altro che due parole. Come puoi notare ho una certa padronanza dell’italiano dovuta al fatto che sono nato in Italia e cresciuto in Italia, non sono un professore, ma non faccio nemmeno così schifo nell’esprimermi. Non sono i nomi e cognomi che fanno l’italianità.

Un caro saluto.

L’italiano non è solidale, ecco perché gli italiani non scappano dall’Italia, ma dagli italiani

In questi giorni si parla tanto dei “Forconi” nelle varie piazze italiane. E’ buono che se ne parli, ma mi spiace perché non porterà a molto; purtroppo gli italiani sono solidali solo con loro stessi, quindi le piazze sono piene di gente disperata, ma chi ha i soldi punta il dito e se ne frega senza capire che quando tutti intorno a te sono malati, essere l’unico sano non è una cosa piacevole.
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In partenza per il nord

Ci abbiamo messo un anno, ma alla fine abbiamo deciso. L’occasione all’Italia l’abbiamo data, ma con il senno di poi è stata una scelta sbagliata. Si parte di nuovo, questa volta per il nord. La nostra meta è la Svezia, ma ho avuto un colloquio di lavoro per la Finlandia che se va a buon fine farebbe comodo per spostarmi da solo almeno i primi mesi.

Mi spiace per l’Italia, ma più passa il tempo e più le mie speranze scemano. Sento molti dire che ci sarà “la ripresa” come se a furia di sentire “crisi” pensano che sia dettato da una legge fisica non scritta che si ritornerà come prima se non meglio.

Io sono meno ottimista. Per me l’Italia sarà sempre sempre peggio; nella zona dove vivo inizia a sentirsi ancora poco, la ricca Cuneo regge, ma per quanto durerà non lo so e non vogliamo esserne testimoni.

Ovviamente la partenza ci porterà in Lituania che sarà il nostro trampolino di lancio per la Scandinavia.

Dove sarà l’Italia tra 20 anni?

Da un po’ di tempo a questa parte mi chiedo che cosa ne sarà dell’Italia tra 20 anni. Le novità quotidiane non mi fanno sperare in bene, ma è d’obbligo prendere delle decisioni ponderate sul lungo periodo e non sulla propria situazione attuale.

Vent’anni fa eravamo qui:

Ragazze Drive In

Ora invece siamo a “uomini e donne”, “isola dei famosi”, calcio in tutte le salse ed in tutti i canali… in vent’anni c’è stato un netto miglioramento del livello di peggioramento culturale italiano. Ora, seriamente, chi se la sente di dire che l’Italia sarà una potenza in Europa tra 20 anni? Se per un attimo pensiamo all’Italia come un’azione in borsa nel mercato, il grafico sarebbe un continuo discendere in vent’anni. Comprereste delle azioni dell’Italia? Sposeresti una donna che ha il vizio di tradire il suo compagno?

Che ne sarà dei nostri figli?